Il verbo (dal Latino verbum = parola) è la parte più importante di una frase e ne indica l'azione principale, lo stato, l'esistenza, il modo di essere delle persone, degli animali o delle cose. E' possibile avere più verbi in una frase. "Nonna", "cane", "matita" ecc., sono di per sé definizioni, parole che acquistano vita solo che accompagnate dal verbo che le anima, che le inserisce in un'azione, che ne stabilisce una qualità.
Il verbo è quindi la parte più
variabile del discorso visto
che si deve adattare alle varie
situazioni: cambia a seconda
del modo, del tempo, della persona
e sono proprio queste varianti
che spesso ne rendono difficile
l'apprendimento. Noi analizzeremo
il verbo nei suoi vari aspetti:
-
MORFOLOGICO (indica
la sua forma)
-
SEMANTICO (il
suo significato)
-
SINTATTICO (la
sua collocazione all'interno
della frase)
e aiutandoci con numerosi esempi
cercheremo di semplificarne le
norme che lo regolano.
Verbi predicativi e copulativi
Dal punto di vista semantico il verbo si divide in due grosse categorie, a seconda del significato che svolge all'interno
della frase.
- VERBI
PREDICATIVI
Es. Il bambino mangia
Il verbo mangiare ha senso compiuto in quanto chiarisce quello che sta facendo il bambino; se un verbo ha senso compiuto
si dice predicativo. Tutti i verbi
predicativi possono essere utilizzati
anche senza il soggetto:
Es. Piove
- VERBI
COPULATIVI
Es. Il bambino è .....
Il verbo essere non è
completo, ha bisogno di un aggettivo,
un nome o un avverbio per avere
senso compiuto:
Es. Il bambino è trise
Il
bambino é uno studente
Il
bambino é là
In questo caso il verbo essere
ha un'azione di unione, di copula
e per questo è chiamato copulativo. Quando il verbo copulativo unisce un nome a un aggettivo quest'ultimo è chiamato parte nominale:
Es. Il bambino è triste (triste = parte nominale)
Oltre al verbo essere sono verbi copulativi: restare, rimanere, sembrare, parere, riuscire, nascere, vivere, morire, diventare, tornare, apparire. La parte nominale che segue uno di questi verbi è detta complemento predicativo del soggetto e concorda sempre con il soggetto. Es. Giorgia sembra contenta
(contenta = complemento predicativo del soggetto)
Verbi Transitivi e Intransitivi
A sua volta, i verbi predicativi si dividono in transitivi e intransitivi
CONIUGAZIONE
Per coniugazione si intende la flessione del verbo, ossia la sua variabilità di forme. Per esempio, una forma verbale come mangio può essere cambiata a seconda del tempo: Io mangio; io mangiavo. In questo caso, si tratta del presente e dell'imperfetto. Ci sono tre modelli diversi per la flessione dei verbi: questi modelli, chiamati coniugazioni, si distinguono dalla vocale tematica (ovvero quella all'inizio della desinenza) dell'infinito presente. Le tre coniugazioni, in italiano, sono:
- la prima (-are)
- la seconda (-ere), composta per la maggior parte da irregolari
- la terza (-ire)
- i verbi essere e avere hanno una coniugazione propria
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